FLR INCONTRA
Un nuovo format di eventi con studiosi, autori e artisti
Cicli di incontri, monologhi, lezioni: un’occasione di confronto e riflessione autonoma rispetto alle mostre.
FLR Incontra è una nuova linea di eventi ideata e prodotta dalla Fondazione La Rocca. Un progetto che segna un ulteriore sviluppo del suo programma: accanto alla produzione espositiva, la Fondazione apre uno spazio autonomo di riflessione e ricerca, dedicato al pensiero, alla parola e al confronto tra discipline. Nasce con l’obiettivo di costruire uno spazio di approfondimento distinto rispetto alle mostre, in cui il pubblico è invitato a entrare in relazione diretta con studiosi, autori e artisti attraverso formati pensati appositamente — cicli di incontri, monologhi, lezioni — capaci di attivare una dimensione più processuale e discorsiva.
Dal 24 maggio al 27 settembre 2026
Teatri sovrannaturali. Le parodie della Sacra Scrittura
Cinque monologhi a cura di Gianni Garrera
Il programma di FLR Incontra si aprirà domenica 24 maggio alle 18:30 con Teatri sovrannaturali. Le parodie della Sacra Scrittura, ciclo a cura di Gianni Garrera per FLR Incontra. Filologo musicale, traduttore e drammaturgo, Garrera sarà protagonista di cinque appuntamenti — il 24 maggio, 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto e 27 settembre — tutti alle ore 18.30 e tutti a ingresso libero. La serie è pensata per una definizione dell’idea di genialità in rapporto al principio fantastico della rivelazione divina, nel confronto tra i limiti della verità e l’esuberanza dell’errore, l’evidenza dei comandamenti e le immaginazioni dell’eresia nell’elaborazione del testo letterario. Si tratta di indagini sulla confusione tra rivelazione divina e invenzione personale nella letteratura moderna, sugli influssi della favola demoniaca nella pratica poetica e nelle presunzioni mistiche della fantasia.
Di mese in mese il percorso toccherà figure e momenti chiave — da San Francesco a Shakespeare fino a Leopardi — costruendo una riflessione sulla tensione tra norma e deviazione nella scrittura. Il ciclo proseguirà il 28 giugno con Il teatro degli spiriti. Shakespeare e l’aldilà, dedicato alla dimensione visionaria e al rapporto tra giustizia, vendetta e immaginazione dell’oltre; il 26 luglio con La resurrezione della carne. Letteratura per la salvezza, un’indagine sulle rappresentazioni del corpo e della vita dopo la fine del cosmo; il 30 agosto con Solido nulla. Gli infiniti di Giacomo Leopardi, centrato sui limiti dell’infinito e del nulla; e si concluderà il 27 settembre con La bellezza distruggerà il mondo. La fine del mondo come opera d’arte, una riflessione sulla dimensione spettacolare e rappresentativa della catastrofe finale.
Calendario eventi
Dal 24 maggio al 27 settembre 2026
Teatri sovrannaturali. Le parodie della Sacra Scrittura
Cinque monologhi a cura di Gianni Garrera
Domenica 24 maggio ore 18:30
Santità animale. San Francesco e la Natura
Nell’anno dell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo, il monologo ne rilegge la figura come pratica poetica e teatrale radicale: pittura di Dio e pittura dell’uomo, stigmatizzazione e imitazione, fino ad atti paradossali come il trasferimento del Vangelo dagli uomini agli uccelli, l’istituzione dell’eucarestia per gli animali e il ripristino del Paradiso terrestre come luogo naturale contro l’avvenire artificiale della Gerusalemme celeste.
Domenica 28 giugno ore 18:30
Il teatro degli spiriti. Shakespeare e l’aldilà
Amleto si scontra contro l’invenzione cattolica e misericordiosa del Purgatorio. L’opera insegue i deliri del profetismo individuale e della giurisdizione sull’aldilà, il dilemma tra antica vendetta del corpo e moderno giudizio dell’anima, tra suggestioni spiritiche di motti di spirito e comicità dell’aldilà.
Domenica 26 luglio ore 18:30
La resurrezione della carne. Letteratura per la salvezza
L’anatomia dei corpi risorti, la vita nel paradiso dopo la distruzione del cosmo e la riacquisizione della carne senza più la Natura. Le diete, le visioni, le audizioni e i moti d’animo dei risorti nelle fantasie della scrittura.
Domenica 30 agosto ore 18:30
Solido nulla. Gli infiniti di Giacomo Leopardi
Un’analisi dei limiti dell’infinito e dell’impossibilità di oltrepassare il mondo. Se tutte le cose che sono venute alla vita lo hanno fatto per poter morire, il non essere sarebbe l’unica speranza e la sola garanzia, ma per Leopardi anche il non essere è minacciato dalla continua possibilità della vita e questa possibilità limita l’infinità anche del nulla.
Domenica 27 settembre ore 18:30
La bellezza distruggerà il mondo. La fine del mondo come opera d’arte
Lo spettacolo del “giudizio universale” come pura rappresentazione. La liturgia finale in una prospettiva teatrale insegna l’ordine dell’esibizione della catastrofe, lo zelo del virtuosismo della distruzione e la meraviglia degli attacchi al cielo e alla terra.
Domenica 11 ottobre ore 18:30
Cose umane
monologo di Antonio Pascale
Ispirato al suo romanzo omonimo (Einaudi, 2025), che affronta con ironia e lucidità le contraddizioni del presente, dal rapporto con la terra all’energia fino alle relazioni, restituendo una riflessione sulle tensioni che attraversano la contemporaneità.
